Lunedì 28 novembre si terranno le votazioni per eleggere i rappresentanti del Consiglio d’Istituto. La redazione del giornalino ha avuto la possibilità di intervistare due candidati, uno per ognuna delle due liste di quest’anno: Lista Aurora e Lista Vobis. Abbiamo posto loro varie domande, tra cui alcune scritte proprio dagli Augustei tramite un sondaggio sulla pagina Instagram del giornalino. In questo articolo riportiamo le risposte di Martina Carratta, una dei candidati di Lista Aurora.
Domanda: Sei candidata con lista Aurora. Sai perché la tua lista porta il nome che ha?
Risposta: Sì. Lista Aurora si chiama così perché l’aurora rappresenta il momento subito dopo il periodo più buio della notte. In modo molto filosofico vuole esprimere che l’aurora è il momento di stabilità della giornata. L’aurora sorge ogni giorno e quindi è un simbolo di stabilità, di luce, di splendore, di rinascita.
D: Quali sono i valori su cui si fonda la tua lista?
R: La nostra lista si fonda sui valori dell’uguaglianza, della solidarietà e poi chiaramente l’inclusione, la socialità, l’attività. È una lista stabile che è in questa scuola da tre anni, questo è il quarto anno, quindi uno dei nostri valori principali è proprio la sicurezza, qualcosa su cui gli studenti possono contare e su cui contano ormai da anni; al centro della nostra lista, del nostro programma, e al centro dei nostri interessi ci sono sempre gli augustei, c’è sempre l’Augusto, così nella nostra grafica, così nel nostro logo perché l’aurora è dietro, davanti, però, c’è l’Augusto che rappresenta la scuola, gli studenti, ogni singolo augusteo e augustea è quindi davanti a noi, davanti alla nostra lista c’è sempre la scuola e sono gli studenti a indicare quali sono le loro esigenze, quali sono le loro preferenze e siamo noi a seguirle, non sono loro a seguire noi.
D: Se dovessi descrivere in tre parole la nostra scuola, come la definiresti? E dopo la vittoria di lista Aurora qualcuna di queste parole cambierebbe?
R: La nostra scuola direi che è abbastanza attiva, politicamente il collettivo è una parte importante della nostra scuola, o almeno per me è fondamentale, però so che in generale per alcune persone magari non è esattamente il punto di riferimento per la scuola; comunque posso dire che uno degli aggettivi con cui forse la descriverei è attiva perché è composta di una comunità studentesca che si batte per i diritti degli studenti, che si batte per questa scuola, che mette al centro dei propri obiettivi la scuola; ne è esempio l’episodio del murale, dopo il quale abbiamo notato come tutta la comunità studentesca si sia attivata insieme a noi per trovare una soluzione. Insomma penso che uno degli aggettivi con cui la descriverei sia assolutamente attiva, il secondo, coinvolgente, perché mi piace pensare che la nostra scuola possa coinvolgere le persone che ne entrano il primo anno. Mi piacerebbe immaginare che un ragazzo di primo, appena entrato, si possa sentire coinvolto in qualche modo nell’ambiente. Chiaramente questo è il mio punto di vista. Diciamo che non la definirei perfetta ecco, questo forse no, perché ci sono alcune cose che devono essere rifinite. Non voglio essere troppo critica, dal momento che comunque è una scuola a cui tengo tantissimo però non la definirei perfetta, perché penso che ci siamo tutti resi conto di come ci sia qualche problematica. Non parlo di problematiche inerenti propriamente agli studenti, questo mai, ma in generale nel particolare forse sono derivanti dal consiglio docenti: c’è qualche dinamica che non viene chiarita, c’è qualche dinamica che è poco definita. Nonostante ciò il motivo per cui ci candidiamo è proprio questo: per trovare delle soluzioni a questi problemi, per aiutare gli studenti ad avere un dialogo più diretto, non solo con i docenti, ma anche con la preside, per risolvere queste problematiche, queste assenze che ci sono ed è, in parte, anche giusto che ci siano perché una scuola naturalmente non può nascere perfetta, sono gli studenti a renderla tale.
D: Se venissi eletta quale sarebbe la prima cosa che faresti come rappresentante?
R: Allora, a livello di programma, e prendendo in considerazione le nostre idee, penso che partirei banalmente cercando di attivarmi sulle iniziative che ho presentato nel corso della campagna elettorale, quindi anche sui punti che abbiamo proposto come lista. Uno di questi, e uno dei principali, che purtroppo si è creato quest’anno, è quello della ricreazione, e per quanto io possa capire che magari appena diventata rappresentante sia più complicato perché ci si deve ambientare, si devono capire alcune dinamiche, l’obiettivo sarebbe quello di cercare il prima possibile una soluzione a questo problema perché assolutamente non è sostenibile: prima si fa meglio è, perché almeno ci si può lavorare nel corso di tutto l’anno. Si può ritornare su questo tema anche in questioni d’istituto, per far passare un piano o una linea che piaccia a tutti gli studenti, il programma sarebbe quello insomma di concordarci insieme a tutto il comitato per decidere quale sia la linea che vogliamo seguire: se aggiungere i cinque o dieci minuti alla ricreazione attuale o addirittura proporre una seconda ricreazione. Comprendere quale possa essere la linea, e poi, in base a quello, presentarlo al Consiglio d’istituto. Naturalmente dipende anche dall’evoluzione dell’anno scolastico, nel senso che, se si presentassero esigenze o problematiche che gli studenti sentono più a cuore, chiaramente quelle saranno le priorità. Mi piacerebbe anche che il merchandising possa essere disponibile già da gennaio o da febbraio e quindi iniziarsi ad attivare già da subito, visto che l’anno scorso purtroppo, per problematiche varie, è arrivato a maggio; ovviamente risulta difficile indossare le felpe a maggio, quindi, pur non essendo il punto principale del nostro programma, mi piacerebbe far sì che possa essere realizzato da subito.
D: Cosa ha di più, secondo te, rispetto a lista Vobis la tua lista?
R: La nostra lista è propositiva, è piena di idee, è attiva, all’interno di questa scuola è sempre stata un punto stabile già da tre-quattro anni, questo è il quarto; penso che sia propositiva, che sia più inclusiva, che abbia più voglia di fare perché noi siamo veramente intenzionati a raggiungere i nostri obbiettivi, e perché siamo enormemente appassionati a quello che facciamo.
D: Allo stato attuale i problemi di cui gli studenti si lamentano di più sono la ricreazione, una pausa troppo breve per sei ore di lezione, e le costanti rivendicazioni del nostro liceo da parte di organizzazioni neofasciste. Avete qualche idea per ovviare a questi problemi?
R: Allora sul tema della ricreazione mi sono già parzialmente espressa. Ripeto, la nostra proposta sarebbe quella di accordarci assieme agli Augustei, convocare un comitato, decidere quale sia il piano e quale possa adattarsi meglio alle esigenze e alle necessità degli studenti. Rispetto al secondo tema, mi pare evidente che una soluzione vada trovata, chiaramente la nostra scuola è schierata politicamente come antifascista, è sempre stata così e rimarrà tale. Ora per quanto riguarda una soluzione, non possiamo fornirla direttamente come lista, visto che non può essere proposto come punto in programma, specialmente perché è una problematica che continua da anni e che coinvolge tutta la scuola.
D: Parlaci di Martina fuori dal contesto delle elezioni, cosa ti piace fare nel tempo libero?
R: Allora, la Martina fuori da questa scuola è molto appassionata di politica, quindi mi piace molto approfondirla; mi piace molto studiare, leggere libri, sono molto appassionata di cinema, ma non faccio necessariamente critiche perché non penso di avere conoscenze così ampie da scrivere addirittura critiche cinematografiche, però mi piace comunque fare un’analisi anche più tecnica tra me e me; mi piace molto la musica, sono molto appassionata di classici degli anni ’80, ma ascolto anche musica recente. Per il resto mi tengo quasi totalmente impegnata con manifestazioni, con presidi che mettono al centro sempre gli studenti, i loro diritti; mi muovo su questo scendendo in piazza, facendo manifestazioni, partecipando ad assemblee e mi tengo particolarmente attiva da questo punto di vista, senza rinunciare alle mie passioni e ai miei interessi.
Intervistatore: Giulio Giagnoni
Redazione: Giulia Jannone, Cecilia Bombardieri, Giulio Giagnoni

