Intervista a Lorenzo Petricca, candidato di Lista Vobis

Lunedì 28 novembre si terranno le votazioni per eleggere i rappresentanti del Consiglio d’Istituto. La redazione del giornalino ha avuto la possibilità di intervistare due candidati, uno per ognuna delle due liste di quest’anno: Lista Aurora e Lista Vobis. Abbiamo posto loro varie domande, tra cui alcune scritte proprio dagli Augustei tramite un sondaggio sulla pagina Instagram del giornalino. In questo articolo riportiamo le risposte di Lorenzo Petricca, uno dei candidati di Lista Vobis.

Domanda: Sei candidato con lista Vobis, sai perché la tua lista porta il nome che ha?

Risposta: “Lista Vobis si chiama così per rimarcare profondamente a chi appartiene e a chi è rivolta questa lista, cioè a voi, all’elettorato dell’Augusto, agli studenti. Questa non è una lista personale, non è una lista che si lascia andare in personalismi vari: è una lista che punta solamente al bene degli studenti, al bene vostro e da qui il nome Vobis.”

D: Quali sono i valori su cui si fonda la vostra lista?

R: “La nostra lista si fonda su un sistema valoriale abbastanza complesso, che ha le sue radici sicuramente nella politica. All’interno della nostra lista ritroviamo dei candidati che hanno varie estrazioni politiche, quindi sicuramente uno dei valori principali è quello della pluralità. La pluralità è alla base degli indirizzi politici che abbiamo: pensiamo siano importanti per portare una visione di scuola nuova ed eterogenea rispetto a quello che sono le altre liste. Un altro valore è quello della trasparenza, come abbiamo rimarcato anche nel nostro programma, quindi quello che per noi deve essere la rappresentanza d’istituto è sicuramente un organo intermedio e trasparente che debba portare le istanze degli studenti all’istituzione della scuola, e riportare ciò che comunica l’istituzione agli studenti, tutto in modo trasparente”

D: Se dovessi descrivere in tre parole la nostra scuola, come la definiresti? Dopo un’eventuale vittoria della tua lista qualcuna di queste parole cambierebbe?

R: “Io posso dire com’è la nostra scuola al meglio, e la nostra scuola ha dato prova di essere così in varie occasioni. Sicuramente l’Augusto è e deve essere una scuola plurale, una scuola partecipata dagli studenti: infatti uno degli obiettivi della nostra lista è quello di coinvolgere sempre di più il corpo studentesco all’interno della comunità, affinché l’Augusto non sia solo un’istituzione di mera didattica, ma anche di partecipazione di vita scolastica. Inoltre, deve essere una scuola organizzata, un Augusto organizzato come si è dimostrato in varie occasioni: ad esempio in diverse manifestazioni a cui ha partecipato tutta la comunità studentesca come il Friday For Future, o delle iniziative a cui fanno riferimento tutti quanti gli studenti, non solamente dei piccoli gruppi. Perciò deve essere: organizzato, partecipato e plurale.”

D: Se venissi eletto, quale sarebbe la prima cosa che faresti come rappresentante?

R: “Sicuramente non indirizzarsi subito sulle riforme per cui bisognerebbe passare prima per il Consiglio d’Istituto, ma penserei a come si potrebbe migliorare subito la vita scolastica degli studenti: mi concentrerei sull’organizzare occasioni di socialità per la comunità studentesca, che è un punto fondamentale della nostra lista, come si è visto già in precedenza quando abbiamo organizzato lo Spritz elettorale, che è solamente un assaggio di quello che faremo in seguito; l’organizzazione di eventi sociali, di collettivi differenti, l’organizzazione di un torneo di calcetto allargato anche ad altre scuole tramite altri mezzi. È una cosa molto importante a cui mi dirigerei subito perché vorrebbe dire implementare la vita degli studenti senza dover passare per altri organi, ma solamente per i rappresentanti d’Istituto.”

D: Secondo te, cosa ha in più la tua lista rispetto alla lista avversaria?

R: “Noi abbiamo il pluralismo, con diverse idee di scuola che vanno a convergere tutte quante in un’idea di gestione unica che è cruciale per una buona gestione della scuola. Siamo molto preparati sotto ogni aspetto: abbiamo Nicola Bosco, che è un esempio di preparazione storico-politica all’interno della nostra scuola e inoltre siamo anche più belli e simpatici.”

D: Allo stato attuale, i problemi di cui gli studenti si lamentano di più sono la ricreazione, che è una pausa troppo breve per sei ore di lezione, e le costanti rivendicazioni del nostro liceo da parte di organizzazioni neofasciste. Avete qualche idea per ovviare a questi problemi?

R: “Noi siamo favorevoli ad incrementare la durata della ricreazione, vorremmo essere in grado di estenderla anche a venti minuti, possibilmente divisa in due tranche da dieci per non togliere tanto tempo allo svolgimento delle lezioni e aiutando anche a favorire l’attenzione degli studenti durante le lezioni successive. Per quanto riguarda il problema delle rivendicazioni di queste organizzazioni neofasciste, noi crediamo sia un problema, ma non così grave per la scuola. Ribadiamo il fatto che noi siamo assolutamente antifascisti, la nostra lista si basa sicuramente su questo valore che scaturisce direttamente dalla costituzione, una costituzione antifascista. Noi siamo e lo ribadiamo a gran voce: antifascisti oggi, ieri, e sempre. La gestione di questo problema non deve essere affrontata con lo scontro
politico (anche violento in alcuni casi), ma con uno scontro culturale. Bisognerà organizzare qualcosa per
comprendere le ragioni di questo fenomeno, quindi combattere questo problema alla radice, perché il fascismo è un grave problema culturale.”

D: Parlaci di Lorenzo fuori dal contesto delle elezioni.

R: “Per quanto riguarda i miei interessi al di fuori della scuola, io sono sempre stato un appassionato di musica: studio la chitarra, il jazz e l’improvvisazione blues. Amo leggere, e ho sempre amato farlo. Sono un appassionato di letteratura americana del ‘900 che per me è una delle espressioni più grandi della letteratura mondiale, come Fitzgerald e Salinger. Ultimamente mi sto avvicinando alla letteratura russa della fine dell’800’ e dell’inizio del 900’, come Dostoevskij. Sono un tifoso, un appassionato di sport, gioco a tennis e mi piace molto il calcio.”

Intervistatore: Simone Di Pinto
Redazione: Elena Valentina Turin, Simone Di Pinto, Cecilia Bombardieri, Giulio Giagnoni

Autore

Redazione Augustus