Salve gente.
Scrivo questo articolo perché, vedendo su Internet, noto con rammarico come stiano crescendo di popolarità pensieri come “essere dei bravi ragazzi non porterà a nulla romanticamente parlando, sono stato gentile con lei e non mi ha voluto lo stesso”,” le ragazze vogliono solo i teppisti, dovrò diventare come loro”, “tanto poi godo se quella che mi ha rifiutato diventa una madre single con il delinquente di cui sopra”, eccetera eccetera. Ebbene, queste parole non sono nient’altro che un concentrato di stupidità allo stato puro.
Avrei voluto astenermi dallo scrivere parole del genere, ma dopo che, scrollando su Instagram, trovo letteralmente tonnellate di post e di meme che esprimono pensieri del genere non posso più restare inerte.
La data di pubblicazione di questo articolo non è casuale: infatti, al momento della sua ultima revisione, si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, e dato che questi comportamenti possono condurre ad attività di stalking o violenze, soprattutto quando gli individui che stanno per essere descritti degenerano in incel (che avrebbero bisogno di un articolo a parte), ho ritenuto appropriato mandarlo e pubblicarlo proprio in questi giorni.
Intendiamoci: non voglio far finta di essere un gran professorone, laureato in psicologia, o di avere chissà quale competenza sulla mente umana. No, sono un adolescente esattamente come voi, che – vi confesso – ha avuto una fase nella sua vita nella quale ha avuto un mindset assimilabile a quello descritto nella prima situazione, e che fortunatamente è più consapevole del problema rispetto al passato e che lavora per evitare di cadere di nuovo in quella spirale mentale.
Non è stato facile. Ci sono voluti numerosi rifiuti da parte di numerose ragazze, moltissimi errori da parte mia e un periodo di riflessione e di informazione sul tema per farmi capire il problema e aiutarmi a contrastarlo: non so se sono riuscito ad eliminarlo, ma almeno credo di esserne un pochino più consapevole se sto scrivendo queste righe in questo momento.
Il problema, o meglio, la personificazione del problema, risiede nella figura del Nice Guy™.
Premessa: quando andrò a descrivere la figura del Nice Guy™, tenete presente che il discorso è universale, e non sono solo i ragazzi ad avere questo tipo di comportamento: parlerò al maschile perché quello è l’esempio a me più familiare.
Il Nice Guy™ è un ragazzo che, nell’approccio romantico, spesso e volentieri compie azioni di gentilezza e cortesia nei confronti di una ragazza di suo interesse per provare a conquistarla o che, viceversa, scambia segni di gentilezza da parte sua per segni di interesse: quando lei lo rifiuta, anche in maniera gentile, nella migliore delle ipotesi la prende male, e mantiene la rabbia accumulata all’interno di sé: nella peggiore delle ipotesi lascia andare ad un torrente di insulti anche molto pesanti, improperi, minacce, maledizioni, macumbe e auguri di vite orrende tali da far rabbrividire anche Ivan il Terribile, in tutto questo asserendo di essere “una brava persona”, e denigrandola per la sua presunta “incapacità di poter riconoscere e apprezzare un vero gentiluomo”. Occasionalmente potrebbe mandare foto indesiderate delle proprie parti intime. Dopo che questo metodo di “corteggiamento” inevitabilmente fallisce, il Nice Guy™ passa attraverso una vasta gamma di emozioni: confusione, rabbia, tristezza e, se effettivamente questo processo va avanti molto a lungo, rassegnazione, sottintesa da una frase che a me piace chiamare il credo del Nice Guy™, a testamento di una speranza ormai persa:
“Essere dei bravi ragazzi non porterà a nulla romanticamente parlando, le ragazze vogliono solo delle carogne che le tratteranno malissimo, non i bravi ragazzi come me, che le tratterebbero come delle regine.”
Avrete capito che questo ragionamento fa acqua da tutte le parti, e non porterà quasi mai al successo. Ma come uscirne? A questo scopo ecco un elenco di alcuni dei vari errori che commettono queste persone nel loro approccio, scritti sotto forma di un decalogo di consigli per un Nice Guy™ medio:
- MAI GENERALIZZARE. Dovrebbe essere ovvio, ma lo ripeto comunque: non tutte le ragazze sono uguali. Ognuna ha i propri gusti: a qualcuna piacciono i bravi ragazzi, a qualcuna piacciono quelli cattivi, a qualcuna quelli un po’ più nerd, a qualcun’altra quelli un po’ meno, qualcuna può cercare un qualcosa di più serio mentre qualcun’altra vuole solo divertirsi, eccetera eccetera. È tutta una questione di gusti.
- Come mai mi ha rifiutato? Sono stato sempre così gentile con lei! / Lei è sempre stata così gentile con me!” Perché essere gentile con la gente, nel senso di trattarla con normale cortesia e rispetto, non dovrebbe essere un bonus. Dovrebbe essere il minimo indispensabile per poter stabilire una relazione amichevole con un’altra persona. Essere solo “gentili” non basta. Serve altro per poter raggiungere il tuo scopo.
- Per metterla con una metafora: le ragazze non sono dei distributori dove metti delle “monetine di gentilezza” e da dove esce una relazione romantica, o del sesso.
- Se fai delle cose gentili solo per ottenere qualcosa in cambio, non sei veramente una brava persona.
- Se senti il bisogno di dire in pubblico che sei una brava persona, specialmente alla ragazza in questione, ancora peggio. Non bastano le parole: servono i fatti.
- Se, ancora peggio, ti lamenti con la ragazza in questione del fatto che “sono un bravo ragazzo, non capisco come mai non mi scelgano mai, evidentemente a loro non piacciono i bravi ragazzi”, devi sapere che una retorica vittimistica come questa non sarà altro che un deterrente per lei.
- Impara ad accettare il rifiuto come una parte naturale della vita: non potrai piacere a tutti, tantomeno a tutte. Prima accetterai questo fatto, meglio starai.
- Se, come ho descritto nella sezione precedente, dopo che sei stato rifiutato in una maniera anche piuttosto gentile, ti abbandoni ad un turpiloquio senza freni, e insisti nell’essere una “brava persona”, probabilmente non sei davvero una persona così buona come dici di essere.
- Cancella dal tuo vocabolario la parola “friendzone”, o almeno togline l’accezione negativa. Guardala da questa prospettiva: lei ti ha rifiutato come partner romantico, ma almeno ti stima abbastanza da considerarti un amico!
- Se il tuo unico motivo per rimanere amici con una ragazza è sperare che un giorno o l’altro lei ricambi i tuoi sentimenti, VATTENE SUBITO. Con questa “amicizia” tossica farai solo del male a te stesso e a lei. Nel caso torna dopo, quando ormai la situazione con lei sarà più serena.
- Se lei sta usando questa situazione per usare te, sbarazzatene subito. Starai molto meglio senza di lei.
- La vita non è un film. La storia a cui purtroppo i media ci hanno abituati del protagonista che viene rifiutato da una ragazza e per tutta risposta insiste nel volerla conquistare, funziona solo in un caso: se sei un personaggio di fantasia. Siccome sicuramente tu che mi stai leggendo abiti nel mio stesso piano della realtà, questo approccio non funzionerà mai, anzi: contribuirà solo ad allontanare la tua crush. Se lei ti rifiuta, c’è solo una cosa giusta da fare: SMETTERLA. SUBITO. DI. PROVARCI.
- Se la tua crush è in una relazione felice con un altro ragazzo, avere ed esprimere pregiudizi e assunzioni incorrette su quel ragazzo, e addirittura interferire o avere intenzione di interferire con la relazione in questione, è letteralmente l’ultima cosa che vorrai fare se desidererai rimanerci anche solo amico. Lo stesso se credi di poter interpretare meglio di lei cosa vuole.
- Se dici di avere problemi con OGNI SINGOLA RAGAZZA che incontri, e pensi che sia un loro problema, ho una notizia: probabilmente sei tu il problema. Per citare una vecchia barzelletta: se ovunque tu vada tutto attorno a te puzza, probabilmente sei tu che ti sei scordato di lavarti.
- 10) Sii paziente: queste cose richiedono tempo. Collegandoci al punto 4, se sei stato rifiutato, pazienza: probabilmente non era la persona per te. Con una combinazione di pazienza e lavoro su sé stessi, ci saranno molte più probabilità che tu trovi la tua persona. E se questo dovesse accadere…
Come avrete notato, molti di questi punti sono incentrati sul rifiuto e su come affrontarlo al meglio: questa è la base su cui tutta la negatività dei Nice Guys™ si fonda. Un chiarimento: so che alcuni punti (se non tutti) sembrano scritti da Capitan Ovvio in persona, ma dopo aver visto certe cose, specialmente nel sito che vi indicherò in seguito, non darò mai più per scontata l’ovvietà di queste affermazioni.
Per approfondire meglio il soggetto, volevo presentarvi una breve raccolta di opere multimediali che trattano questo tema:
- Un libro: No More Mr. Nice Guy di Robert Glover (2003)
- Un film: Bella in rosa (1986), specificatamente il personaggio di Philip “Duckie” Dale
- Una canzone: Treat You Better di Shawn Mendes (2016)
In conclusione, questo era il mio articolo-sfogo sul fenomeno dei Nice Guys™. Spero che questo abbia chiarito qualche dubbio, o vi abbia fatto conoscere qualcosa di nuovo. E se qualcuno di voi ha pensieri assimilabili a quelli dei Nice Guys™, spero che questi consigli vi possano dare una mano. Non garantisco successo romantico, ma almeno spero che questo possa aiutarvi a schiarirvi un po’ le idee e forse a trovare un po’ più di serenità.
Almeno per me così ha funzionato, non so per voi.

