Il 22 Dicembre si è svolto lo storico concerto di Natale, uno degli eventi più simbolici e attesi dell’Istituto. Dopo il periodo Covid, gli studenti e le studentesse del Liceo Augusto sono tornati a cantare e a suonare in presenza di tutta la comunità scolastica.
I rappresentati d’Istituto, desiderosi di mantenere questa tradizione, lo hanno riproposto, ritenendo il concerto una grande occasione di socializzazione, soprattutto in seguito agli anni appena trascorsi. La redazione di “Augustus” ha avuto l’opportunità di porre al rappresentante Nicola Bosco alcune domande relative al concerto.
D: “Com’è nata l’idea del concerto di Natale?”
R: “L’idea di riproporre anche quest’anno tale concerto nasce dal desiderio di poter mantenere una tradizione così importante e sentita dall’intera comunità studentesca, nonché per offrire uno spazio ove le numerose studentesse e i numerosi studenti talentuosi della nostra scuola possano esibirsi senza esitazione, mostrando a tutti le proprie capacità.
D: “Cosa si prova nel tornare dopo il periodo di Covid con il Concerto di Natale?”
R: Tornare dopo il Covid con il Concerto di Natale è stato semplicemente meraviglioso: poter vedere e ascoltare tante studentesse e tanti studenti esibirsi dal vivo nella palestra è qualcosa che mi riporta con la memoria al mio primo anno di liceo, quando, vedendo tutte quelle persone radunate per il concerto nella palestra della scuola, pensai che vivere l’ambiente scolastico in quella maniera, senza il timore di mettersi in mostra di fronte a tanti altri studenti, fosse qualcosa di straordinario, qualcosa che tutti dovrebbero vivere per superare le proprie paure, farsi conoscere, imparare cose nuove ed accumulare esemplari esperienze. Essere ritornati dopo il Covid con il concerto, per l’appunto, è anche un modo per stimolare tutti quegli studenti del primo anno a cimentarsi senza remore nelle attività che la scuola offre, nonché a mettersi in gioco senza alcun timore.
Durante il concerto si sono svolte otto esibizioni. Abbiamo intervistato tutti i cantanti ed i musicisti, chiedendo loro il motivo per il quale hanno deciso di portare questi brani e quali emozioni hanno provato nell’esibirsi davanti al pubblico dell’Augusto. Questo è quello che ci hanno risposto…
Il primo a cantare è stato il cantautore Jacopo Carosi, il quale ha deciso di presentare tre suoi inediti: “Dita mozzate freestyle”, “Sopra un suv” e “Furio Camillo”.
Jacopo: “Ho scelto di portare questi brani perché sono i miei unici inediti ad avere una base fatta bene. Cantare davanti agli Augustei e alle Augustee mi ha gasato molto, è stato bello”.
Successivamente, si è esibito il compositore Giorgio Manozzi con tre suoi pezzi: “Il volo degli uccelli”, “Nido di rondini” ed “Amore dantesco”.
Giorgio: “Ho deciso di presentare questi brani perché il mio intento era quello di rendere la musica più protagonista nella vita degli altri, e non solo come un sottofondo da utilizzare durante la giornata. Mentre suonavo ho provato un’emozione indescrivibile che si prova soltanto in queste occasioni live. L’ambiente unico e gli sguardi delle persone ti coinvolgono.”
Francesca Versani e Francesco Giannini sono stati i terzi ad esibirsi, presentando al pubblico dell’Augusto la cover di un brano degli Psicologi: “Guerra e Pace”.
Francesca e Francesco: “Guerra e Pace è la prima canzone che abbiamo suonato insieme, ed essendo la prima esibizione volevamo un brano sicuro, semplice da interpretare. Durante il concerto ci siamo emozionati ed abbiamo provato anche un po’ d’ansia perché era la prima volta che ci esibivamo davanti ad un pubblico di questo genere.”
Rossella Zamuner ha cantato “Someone Like You”, uno dei brani più celebri della cantautrice britannica Adele.
Rossella: “Someone Like You è il primo pezzo che ho fatto con la mia insegnante di canto, inoltre mi piace particolarmente. Durante l’esibizione ero un po’ nervosa perché sono stata inserita all’ultimo perciò non avevo provato nulla”.
Uno dei gruppi ad esibirsi durante il Concerto di Natale è stato quello composto da Paolina Barbati, Cecilia Bombardieri ed Edoardo Stella, i quali hanno deciso di portare “Goodbye Kiss” dei Kasabian.
Gruppo: “Abbiamo deciso di portare questo brano perché ci piace molto ed è quello che sappiamo suonare meglio. Esibirsi davanti al pubblico ci ha fatto provare molta adrenalina, ma anche un po’ di ansia. Eravamo felici di suonare insieme.”
Caterina Gigotti e Lorenzo Petricca hanno eseguito due pezzi della celebre Amy Winehouse: “Valerie” e “Love Is a Losing Game”.
Caterina e Lorenzo: “Abbiamo suonato questi due brani perché siamo entrambi molto bravi e ci piace interpretare le canzoni di Amy Winehouse. Questa era la nostra ultima assemblea di Natale, perciò durante il concerto eravamo un po’ tristi.”
Il gruppo composto da Gabriele Simbolotti, Giulio Giagnoni e Lorenzo Petricca ha suonato “Sultans of Swing” dei Dire Straits.
Gruppo: “Abbiamo suonato questo brano perché piace a tutti e tre ed è abbastanza noto. Esibirci davanti al pubblico ci ha reso molto felici, abbiamo pensato di fare la nostra parte e ci siamo divertiti molto”.
Gli ultimi ad esibirsi sono stati Gabriele Simbolotti, Lorenzo Di Cerbo, Giulio Giagnoni e Francesco De Rosa con due brani: “Don’t Look Back in Anger” degli Oasis e “Boulevard of Brocken Dreams” dei Green Day.
Gruppo: “Abbiamo scelto queste canzoni perché non avevamo molto tempo per provare, quindi abbiamo deciso di portare dei brani conosciuti e facili da suonare. È sempre bello esibirsi davanti al pubblico dell’Augusto, perciò ci è piaciuto molto suonare al concerto”.
Sembra che il Concerto di Natale di quest’anno abbia riscontrato un notevole successo tra gli Augustei e le Augustee e di questo ne siamo molto grati.
La redazione di “Augustus” ringrazia in particolar modo i cantanti, i musicisti, Mara e Tatiana per aver permesso lo svolgimento di questo meraviglioso evento.


















