Giornata mondiale dell’acqua

Oggi, non che lo sappiano in molti, si festeggia l’acqua. Un bene capillarmente diffuso, eppure, in molti luoghi del mondo, una risorsa rara e preziosa: le Nazioni unite ci informano che ben 2 miliardi di persona ne sono prive.

Da Talete che la riteneva principio del cosmo agli Olandesi che fronteggiando il mare si sono ricavati un lembo di terra dove vivere, l’acqua permea costantemente la nostra esistenza. Anche per noi, in fondo, vale quello che Montale diceva di Esterina: “L’acqua’ è la forza che ti tempra, nell’acqua ti ritrovi e ti rinnovi”. In un’epoca di crisi e radicali cambiamenti climatici, poi, quando i ghiacciai si sciolgono e il livello del mare si alza vertiginosamente, l’acqua potrebbe ricoprire un ruolo ancora più importante che in passato; senza dubbio, assumerà nuove valenze, nuove sfumature.

Lungi dall’essere un argomento ristretto e specialistico, l’acqua coinvolge numerosissimi temi, dai diritti umani alla disparità di genere. Proprio riguardo quest’ultima, le Nazioni unite ci dicono che “senza acqua potabile sicura, servizi igienici adeguati e strutture igieniche a casa e nei luoghi di lavoro e di istruzione, è sproporzionatamente più difficile per donne e ragazze condurre una vita sicura, produttiva e sana. Nei paesi a basso reddito, le donne e le ragazze hanno la responsabilità primaria della gestione dell’approvvigionamento idrico domestico, dell’igiene e della salute. Spesso, adempiere a questi ruoli preclude qualsiasi altra occupazione o partecipazione all’istruzione, e la loro emarginazione è aggravata dall’umiliazione e dall’insicurezza di non avere nessun posto privato dove andare in bagno. Rispondere alle esigenze delle donne in relazione all’acqua, ai servizi igienico-sanitari e all’igiene è un fattore chiave per raggiungere l’equità di genere e bloccare il potenziale di metà della società globale.”

Una cosa, del resto, è sicura: l’acqua, come bene vitale, non può essere sprecata. Proprio a tal fine la giornata mondiale dell’acqua è stata istituita. Come ricaviamo dal sito delle NU, “Oggi l’acqua è minacciata da un incremento della popolazione, dalle crescenti richieste dell’agricoltura e dell’industria e dall’aggravamento degli impatti dei cambiamenti climatici. Le società riequilibrano le richieste di risorse idriche, ma gli interessi di molte persone non vengono presi in considerazione. Il tema della Giornata mondiale dell’acqua di quest’anno riguarda ciò che l’acqua significa per le persone, il suo vero valore e come possiamo proteggere meglio questa risorsa vitale. Il valore dell’acqua è molto più del suo prezzo: l’acqua ha un valore enorme e complesso per le nostre famiglie, la cultura, la salute, l’istruzione, l’economia e l’integrità del nostro ambiente naturale. Se trascuriamo qualcuno di questi valori, rischiamo di gestire male questa risorsa finita e insostituibile.”

Parole da ripetere, da tenere sempre a mente quando abbiamo a che fare con questa risorsa liquida. E’ nostro compito interrogarci sull’uso che ne facciamo quotidianamente in prima persona, su cosa l’acqua significhi per noi: e magari, la prossima volta, pensiamoci su prima di svuotare un bicchiere pieno in lavandino o buttare una bottiglietta nuova di zecca!

Autore

Simone Ciancamerla