
Come un fulmine a ciel sereno arriva la notizia dall’Argentina: è morto Diego Armando Maradona. Dopo una difficile operazione al cervello, alla quale era sopravvissuto per miracolo, Diego oggi ha avuto un grave attacco di cuore. All’età di 60 anni, si è spento probabilmente il calciatore più forte di sempre. Colui che da solo ha trascinato l’Argentina alla vittoria del mondiale.
Anche se, sicuramente, qui in Italia è ricordato da tutti per la sua impresa al Napoli. Il suo arrivo infatti ha permesso ai partenopei di vincere il primo scudetto nella stagione 1986/1987. Capace di caricarsi sulle spalle una città intera, che lo ricorderà per sempre, con murales, tatuaggi, maglie e persino nei nomi di molti ragazzi.
In campo era impossibile da battere, tanto che viene ricordato dalla massa come un calciatore fortissimo; ma, fuori dallo stadio, non si pensa a lui che come a un drogato. Ma l’uomo, prima del calciatore, fu sempre descritto da come estremamente gentile e premuroso con tutti, e sempre disposto ad aiutare chiunque.
La sua debolezza più grande è forse stata proprio questa. Infatti, probabilmente proprio l’eccessiva bontà lo fece cadere nel giro della droga, dal quale, purtroppo, Diego non è mai uscito completamente. Se ne va così il più grande di tutti i tempi, volato in cielo per insegnare agli angeli il gioco più bello del mondo: il gioco del calcio.

