ROMA. Ancora una volta il Ministero sembra aver dimenticato che al liceo classico si studia anche il greco. Il greco scritto, reintrodotto insperatamente dopo il Covid nel 2024, sembra essersi rivelata solo una parentesi e non ha modificato nella sostanza l’andamento generale.
Negli anni passati, almeno, la nomina dei docenti interni era lasciata ai consigli di classe e le ordinanze specificavano in maniera esplicita che “i commissari possono condurre l’esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo” (OM 67/2025), perciò il docente nominato su latino, ma in possesso di abilitazione in greco, poteva “condurre l’esame” anche in greco. Questo assicurava la possibilità di colmare la lacuna ministeriale e restituire dignità a una delle due materie caratterizzanti il nostro indirizzo di studi.
Oggi, invece, ci troviamo blindati da una normativa che specifica il numero delle discipline oggetto della prova. Quindi, se latino e greco – come storia e filosofia, matematica e fisica – sono discipline diverse, il commissario nominato su latino, anche se in possesso di abilitazione (e magari di cattedra) in greco, non potrà interrogare che su latino. In sostanza: per il 2026 addio al greco in tutti i licei classici d’Italia.
Quello che è più preoccupante, però, è che la scelta di queste quattro discipline, come si legge chiaramente nel sito del Ministero, avviene, entro il mese di gennaio, tra quelle “caratterizzanti i percorsi di studio”. Quest’anno sono state scelte italiano, latino, storia e matematica. Definisci caratterizzante, direbbe qualcuno…
L’impressione che si ha, guardando alle scelte ministeriali degli ultimi anni, è che si stia insinuando l’idea che il greco sia una materia a latere del percorso, accessoria, tanto da poter essere addirittura esclusa dall’esame conclusivo.
In questo contesto è del tutto ovvio che, agli occhi degli studenti, il 2024 appaia come un anno sfortunato, in cui i loro compagni di allora hanno dovuto affrontare addirittura la prova scritta di greco!
Peccato che il liceo classico senza il greco non è più un liceo classico. Non ha più la sua specificità, perde la sua stessa ragion d’essere. Ciò che viene da chiedersi è se non sia proprio questo l’obiettivo finale.
CHE FINE HA FATTO IL GRECO?

