13 GOING ON 30 – Recensione

Crescere sembra la cosa più bella del mondo, finché non cresci davvero.
Questa frase è tratta dal film 30 anni in un secondo (titolo originale: 13 going on 30), uscito nel 2004, diretto da Gary Winick e con protagonisti Jennifer Garner nei panni di Jenna Rink e Mark Ruffalo che interpreta Matt Flamhaff. Questa rom-com, perfetta da vedere durante un tranquillo pomeriggio del fine settimana, o anche alla fine di un frenetico lunedì, tratta la storia di un legame speciale, quello tra Jenna e Matt, amici sin dall’infanzia. L’ambientazione della storia parte negli anni ‘80: Jenna sta per festeggiare il suo tredicesimo compleanno ma si trova ad affrontare diversi problemi, alcuni dei quali legati alla sua particolare età (d’altronde l’adolescenza è un periodo complesso per chiunque). Vittime delle ansie dei genitori, dell’indifferenza delle compagne e del ragazzo della quale è innamorata, ottiene supporto dal migliore amico Matt, sempre pronto a offrirle la sua spalla. Quando anche la festa si rivela un disastro, Jenna esprime il desiderio di entrare subito nell’età adulta, ignara che questo sia prossimo a realizzarsi. La ragazzina si risveglia infatti nel corpo di una trentenne. La nuova vita le sembra inizialmente perfetta: vive in un attico di New York, lavora per la rivista dei suoi sogni ed è diventata migliore amica con la ragazza che alle medie la escludeva. Ma a tutto ciò manca qualcosa, o meglio, qualcuno: Matt. Infatti, molto velocemente, la ragazza si renderà conto di aver perso un amico, un compagno, qualcuno di speciale che non tutti nella vita riescono a trovare. Dunque il suo nuovo obiettivo è proprio quello di riacquistare l’attenzione e il legame ormai quasi perduto con questo.
Per chi è appassionato di musica, le canzoni presenti in questo film sono varie, note e soprattutto rispecchiano lo stato d’animo della protagonista. Quando Jenna è ancora giovane, negli anni ‘80, sono presenti I wanna dance with somebody di Whitney Houston, Jessie’s girl di Rick Springfield e l’iconico Thriller di Michael Jackson, ballo che richiama la sua infanzia; ci sarà poi un passaggio agli anni ‘90 con Ice Ice baby dei Vanilla Ice. Nel momento più triste della storia Vienna di Billy Joel si presenterà sullo schermo, adattandosi perfettamente allo stato d’animo della protagonista.
Questo film insegna la bellezza dell’amicizia, del rispetto e della verità, che bisogna sempre inseguire i propri sogni, senza però allontanare da questi le persone che si amano di più e le cose che fanno stare bene. Jenna si renderà conto della donna che è diventata solo grazie al suo cuore da bambina che le farà capire come, pur avendo intrapreso la carriera che aveva sempre sognato, essendo diventata amica con le ragazze che la isolavano, ha tuttavia allontanato i genitori e trascurato le cose semplici della vita che fanno stare bene.
Quindi, si potrebbe anche dire che è vero, crescere sembra la cosa più bella del mondo, finché non accade veramente e ci si rende conto di quanto può mancare essere piccoli e, forse, la cosa migliore da fare è vivere il momento.

Oip (2)
Autore

Sofia Marino